Poltroncina Harry Bertoia (similare)


Colore:

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Disponibilità: Alta

Disponibilità: Media

Disponibilità: Bassa

Disponibilità: Pezzo unico

Materiale Riciclato
Impilabile
Outdoor
Indoor
Indoor/Outdoor

Poltroncina Harry Bertoia (similare)

Abbinamenti:

Caratteristiche tecniche



Harry Bertoia vedeva la sedia come una scultura nello spazio, e per questo aveva a cuore principalmente la spazialità, il colore e la caratteristica del metallo.
Bertoia dichiara che il suo design intende rendere più gradevoli e diversificati gli spazi "attraverso un processo di combinazione fra lavoro tecnico ed arti creative".
 

Materiale

Struttura in tondini di acciaio cromati e saldati; cuscino in espanso rivestito di pelle nera

Colore

acciaio

Disponibilità

Alta

Larghezza

54 cm

Altezza

73 cm

Profondità

58 cm

Altezza seduta

46 cm

Materiale riciclato

Impilabile

Indoor_outdoor

Indoor

Harry Bertoia aveva un approccio unico e distintivo al design. Per lui non c'era distinzione tra sculture e mobili. Mentre gli scultori modellano i materiali per "intrappolare" l'ultima opera d'arte, così Bertoia ha modellato i suoi sedili per rendere lo spazio e l'aria parte di essi: creando un effetto fluttuante. La Diamond Chair è probabilmente l'esempio più alto di questo tipo di approccio al design.

Harry Bertoia si trasferì negli Stati Uniti negli anni '30 per studiare alla famosa Cranbrook Academy of Art dove divenne anche amico di Charles Eames, con il quale progettò una delle icone del design di metà secolo: la Wire Chair.

Negli anni '50 Bertoia lavorò principalmente come scultrice, ma presto fu convinta dai suoi vecchi amici di Cranbrook, Florence Knoll, a progettare un pezzo esclusivo per la sua compagnia.
La sedia Diamond, uno dei mobili della metà del secolo più celebri e costosi di sempre. La Diamond Chair fu pranzata nel 1952 e divenne la prima di una lunga serie di sedie e panche che Bertoia progettò per Knoll.

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